La memoria degli eroi

Quando le armi tacquero, le urla di dolore delle carni dilaniate si spensero e le lacrime delle donne:madri,spose, sorelle…si asciugarono, un solo pensiero parve serpeggiare nella penisola intera: non dimenticare.
“La memoria della guerra venne rimodellata in un’esperienza sacra, che forniva alla Nazione una nuova profondità di sentimento religioso, mettendo a sua disposizione una moltitudine di Santi e martiri, luoghi di culto, e un retaggio da emulare”
Ovunque sorsero comitati per recuperare fondi finalizzati alla realizzazione di lapidi, targhe e monumenti.
Mentre, infatti, fu l’esercito a provvedere alle sepolture, le celebrazioni commemorative furono lasciate nelle libere mani di enti, associazioni private o pubbliche.
Per raccogliere denari venivano organizzate gare sportive, lotterie, concorsi.
I Sindaci dovevano, inoltre, comunicare al Ministero, tramite i sottoprefetti, un elenco dettagliato dei morti, dei dispersi e dei luoghi di combattimento a scopo di propaganda interna.
Il monumento di Terni
Il comitato sorto a Terni, nel 1920, in un manifesto murale così scriveva: il monumento…” ha da essere opera decorosa e degna:tutti devono concorrere a compierla…Si dia poco, si dia molto: uniforme è l’intento, pari l’omaggio, uguale il gesto …”
Per la cerimonia della posa della prima pietra, intervenne il re in persona che era in visita nella città.
La cerimonia ebbe luogo a Piazza Tacito, il 17 luglio 1923.
Nel masso di travertino, venne chiusa una pergamena miniata dallo scultore Possenti, firmata dal re e dalle autorità.
Per il suo progetto fu indetto un Concorso artistico Nazionale, nel cui Bando erano specificati i materiali, il tema e il luogo in cui sarebbe stato collocato.
Per la parte scultorea e decorativa dovevano essere utilizzati 2 quintali di bronzo.
Si aggiudicò, l’onore di realizzarlo, il Guastalla che descriveva la sua opera in 12 metri dal posamento per conferire alle targhe, con i nomi dei caduti, più slancio ed eleganza.
Venne inaugurato con cerimonia solenne, cui partecipò anche una troupe dell’Istituto Luce, il 28/08/1927 e il musicista Cerquetelli, per l’occasione, scrisse un sonetto.
I Caduti ricordati furono 265
Il monumento di Stroncone
Nel mese di giugno 1920, il Consiglio comunale deliberò la costruzione di un monumento a ricordo dei morti in battaglia.
Il lavoro venne commissionato alla Ditta Federico Colasanti-Terni, specializzata nella lavorazione “in marmo e pietra”.

Molto celermente, i responsabili, inviarono disegno e preventivo:
“verrà eseguito in cemento armato;
la base sarà quadrata con un lato di m.2,80 e h 5,50 circa.
Il lavoro sarà ultimato in due mesi.
Prezzo: £ 7.500 da pagarsi in tre rate uguali. “

Il sindaco Francesco Malvetani, si attivò, subito, al fine di recuperare fondi, per la realizzazione, attraverso gli enti e le associazioni presenti nel territorio e così intervennero: la Congregazione di Carità, l’Associazione Nazionale Combattenti , la Società Operaia…

A luglio, la Ditta contattò nuovamente l’Amministrazione per richiedere le epigrafi per le lapidi laterali e centrali:una destinata a una dedica, quella centrale ai nomi dei caduti e l’altra ai nomi dei morti per malattia contratta in zona di operazione.
Dichiarazione di guerra e giorno dell’Armistizio, saranno incisi in alto al capitello di coronamento del monumento.
” Il monumento sarà messo in opera per il giorno destinato all’ inaugurazione”
Questo giorno, nelle intenzioni di tutti, sarebbe dovuto essere il 21 agosto, ricorrenza del Santo Patrono; come, poi, scopriremo da altri documenti, essa venne effettivamente svolta il 12 settembre. ( Nella lapide in realtà è riportato il 12 Agosto).
Alle ore 9:00, in Piazza della Libertà si svolse la cerimonia.
Furono invitati: l’onorevole Augusto Ciuffetti, deputato al Parlamento, di Acquasparta;
nell’invito, il sindaco si esprimeva così: ” l’onore di averla non ai noi verrebbe impartito, sibbene ai nostri Morti che ne sono più degni, perchè col loro sacrificio fecero sì che il lungo sogno di Dante si avverasse” ;
e il Comandante del Presidio Militare, che, però declinò la presenza a causa di altri impegni precedentemente presi, così come il Ciuffetti.

Ad ogni Caduto, venne designato un familiare che partecipò alla commemorazione e, purtroppo, ci fu chi per un crudele destino, dovette rappresentare due familiari..
I Morti furono 78.

Il discorso del sindaco
” Vi ringrazio di aver accolto l’invito rivoltovi di qui congregarvi oggi per compiere questa doverosa cerimonia, la quale è pur la piccola cosa di fronte al grande fatto, che intendiamo celebrare. Perché v’hanno sacrifici così nobili, così alti e magnanimi, che nulla nella limitata facoltà dell’espressione umana, vale a degnamente qualificare. Di questi è quello che oggi noi, esecutori della volontà della comunale rappresentanza, commemoriamo alla presenza vostra e di queste egregie Autorità, convenute a crescer decoro all’odierna cerimonia. L’Italia nostra sorta per virtù di popolo dalle rovine degli scomparsi potentati, che l’avevano per lunghi secoli martoriata, ha dovuto percorrere, per raggiungere la meta sospirata dai mille patrioti immolatisi ad essa, una lunga via aspra di triboli di ogni fatta. Ma finalmente,superando le vicende ora tristi,ora liete, sempre sanguinose (…)oggi,nell’ultima titanica lotta ha visto coronate di vittorioso successo le lunghe aspirazioni grazie al valore dei suoi figli,che caddero per la sua grandezza e per la sua libertà. A celebrare degnamente i nostri morti è venuto fra noi l’egregio avvocato spoletino signor Angelini Giuseppe, che ho l’onore di presentarvi, e che per aver partecipato da valoroso all’immane recente lotta può meglio di altri parlare di essa e dirne tutto l’alto significato.

1921: Onoranze al Milite Ignoto
Da documento inviato ai Prefetti ad opera del Comitato Esecutivo: Onoranze al Milite Ignoto
” Tumulazione della Salma del Soldato Ignoto all’altare della Patria, 4 novembre alle ore 10:30 precise.
Tutte le campane delle chiese devono suonare ” a gloria” durante l’intera cerimonia per mezz’ora, poi contemporaneamente in tutti i presidi militari devono essere sparate salve d’onore di 21 colpi.
Sarà emessa una cartolina commemorativa il cui ricavato sarà devoluto agli orfani di guerra. Vanno a tal fine interessati gli Istituti di credito e le più importanti Ditte locali perché si assumano l’incarico di diffonderla. La cartolina avrà due parti staccabili, una per ricordo e una va impostata e il Comitato ne curerà la raccolta e la conservazione come segno tangibile del plebiscito di adesione alle solenni onoranze. £ 1,00 per ogni cartolina.
I sottocomitati organizzeranno cerimonie in tutta Italia.
In tutti i Comuni d’Italia e in tutti i centri delle Colonie e dell’Estero dove battono cuori italiani, nel 4 novembre deve svolgersi una solenne ed austera cerimonia in onore dei morti per la Patria.
La salma verrà trasportata da Aquileia a Roma e si arresterà in tutte le stazioni della linea percorsa.
Nei Comuni interessati alla sosta verrà reso austero omaggio:
in nessun luogo dovranno pronunciarsi discorsi e ove esistano musiche potranno suonare una sola volta all’arrivo del treno, la canzone del Piave.
Largo ed ordinato accorrere dei cittadini riverenti e silenziosi, addobbo severo delle stazioni e profusione di fiori sul percorso.
Il percorso:
da Aquileia a Venezia il 29 ottobre
da Venezia a Bologna il 30 ottobre
da Bologna a Arezzo il 31 ottobre
da Arezzo a Portonaccio il 1 novembre
da Portonaccio ore 8:45 a Roma Termini il 2 Novembre ore 9:00″

Il 2 Novembre un telegramma del sottoprefetto comunicherà che, con Regio Decreto, il 4 Novembre sarà giorno festivo con obbligo di esporre la bandiera.
Anche Stroncone celebra il Milite Ignoto
Il Comitato esecutivo della cerimonia a Stroncone fa affiggere i manifesti nei quali appaiono le iniziative intraprese in tale occasione.
Esposizione della Bandiera nazionale;
Corteo nelle ore antimeridiane con l’intervento dell’Amministrazione Comunale in forma ufficiale, della sez. Naz. Combattenti, degli alunni delle Scuole, del Concerto civico e di altre notabilità del Paese;
alle 10:00 verrà tenuta un’orazione da apposito oratore;
alle 11:00 offerta di una Corona votiva al Monumento dei Caduti;
dalle 11:00 alle 11:30 il suono a gloria di tutte le campane
rientro del Corteo
A sera servizio di Banda in orchestra per festeggiare la data storica.
Bibliografia
Fonti e immagini conservate nell’Archivio Storico Comunale di Stroncone
Domenico Cialfi, Il monumento ai Caduti della Grande Guerra di Terni. Vicende storiche, artistiche e urbanistiche. In Industria e Società durante la Grande Guerra e ed. Thyrus, 2016